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Soluzioni per l'eLearning e la FAD
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Pianificata la fine di Flash

Accessibilità dei contenuti multimediali E' di poche ore fa la notizia che Adobe ha annunciato la pianificazione della dismissione di Flash, il player che in questo quasi 1/4 di secolo ha permesso interattività video ludica su internet. Entro il 31/12/2020 Adobe terminerà lo sviluppo (aggiornamento e distribuzione) in accordo con i principali player del web moderno, quali Apple, Facebook, Google, Microsoft e Mozzilla, a seguire tutti gli altri player minori rimuoveranno i plugin per Flash. (...)

Quando qualcosa finisce ci piace ricordare e ragionare sulla sua storia. Personalmente ho vissuto l'evento di Flash con preoccupazione, allora mi occupavo a tempo pieno di Accessibilità delle risorse web, e il fatto che una tecnologia fondamentalmente non accessibile si imponesse mi preoccupava, soprattutto se applicata a contesti di siti di pubblica utilità.

Sicuramente Flash è stato utile come strumento veloce per creare interazione in ambiti in cui l'interattività era molto importante, ma ricordo anche che c'è stato un momento in cui non c'era un sito web che non avesse una inutile animazione flash di introduzione che, secondo i web designer dell'epoca, l'utente sarebbe stato contento di vedere (stiamo parlando dell'epoca della TUT, la Tariffa Urbana a Tempo e dei modem a 56 Kb/s).

In quel periodo nei siti c'erano spesso anche fantastici "cosi" che si muovevano da soli sullo schermo dell'utente, così per dare sfoggio di se' anche se non c'entravano nulla con il contenuto del sito.

Poi ci sono stati anche i creativi dell'UX Design, all'ora UI Design, che per dare sfogo alla loro vena artistica e creativa si sono messi a creare interfacce opache in cui c'era da scoprire qualcosa di interattivo da qualche parte sullo schermo.

Purtroppo, come spesso è accaduto e accade, tutte queste potenzialità sono finite in mano anche a webmaster e sviluppatori che non sempre hanno ben compreso l'ambito in cui aveva senso l'interattività, la creatività, l'offuscamento delle funzionalità, l'iper multimedialità, ecc. e le hanno applicate a siti web di PA, scuole, siti che trattavano cose "serie" ecc. creando dei "mostri" quanto ad accessibilità (allora non c'era una legge che tutelava il diritto all'accesso delle risorse web pubbliche da parte dei disabili).

Ma la rete, e gli utenti, hanno sopportato tutto ciò, non è per questo che Flash verrà dismesso. La fine è stata decretata da questioni tecnologiche -l'alto consumo di cicli di CPU, e quindi delle batterie- e l'estrema pericolosità dal punto di vista della sicurezza informatica -gli scandali al riguardo si sono sprecati negli ultimi anni. Infatti Flash è stato uno dei principali vettori di attacco ai computer di mezzo mondo e tutto ciò si è scoperto in modo chiaro e senza mezzi termini nel 2016, anni in cui più del 90% dei computer connessi in rete faceva allegramente girare, spesso all'insaputa dell'utente, un flash player.

Così lasciamo Flash al suo cammino verso la dismissione, pronti ad archiviarlo come una delle tecnologie che "c'erano un tempo" e facciamoci una domanda: se Flash fosse stato un software Free and Open Source come sarebbe finita la questione?