Debian GNU/Linux e il CERN: una partnership a 360°
Quando si parla di infrastrutture scientifiche critiche, come gli acceleratori di particelle del CERN, ogni scelta tecnologica pesa come una tonnellata di piombo. Stabilità, sicurezza, prevedibilità, indipendenza dai vendor: sono criteri che non ammettono compromessi. Per questo la notizia arrivata dalla MiniDebConf Winterthur 2026 ha un valore che va ben oltre il mondo Linux: il CERN migrerà oltre 2.200 computer industriali degli acceleratori a Debian GNU/Linux 13 “Trixie”. Una decisione che conferma, ancora una volta, la direzione intrapresa da anni: software libero, standard aperti, controllo totale dell’infrastruttura.(...)

Per anni LibreOffice Online è stato un progetto sospeso tra grandi aspettative e altrettante difficoltà. Una promessa incompiuta: portare nel browser la suite open source più diffusa al mondo, offrendo un’alternativa libera ai colossi del cloud come Google Docs e Microsoft 365. Nel 2026, però, qualcosa cambia davvero: The Document Foundation riapre ufficialmente il repository, annullando la decisione del 2022 che aveva congelato lo sviluppo. È un segnale forte, che riaccende l’interesse della comunità e rimette in moto un progetto strategico per la sovranità digitale.(...)
La decisione francese non nasce da un capriccio tecnologico. È il risultato di un percorso che unisce geopolitica, sicurezza informatica e una crescente insofferenza verso modelli di dipendenza tecnologica percepiti come insostenibili: Quando un sistema operativo diventa una scelta politica
